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User experience dell'e-commerce: come migliorarla con il crowdtesting

User Experience, croce e delizia di ogni e-commerce. In questo articolo scoprirai l’impatto sulle tue revenue e alcuni aspetti da considerare, ma soprattutto conoscerai come il crowdtesting può migliorare l’usabilità e le tue conversioni.

 

La User Experience può decidere il successo (o meno) del tuo e-commerce

Con User Experience di un e-commerce si intende l’esperienza complessiva dell’utente che visita il tuo negozio online: facilità, accessibilità e immediatezza, piacevolezza di navigazione e di ricerca dei prodotti.

 

Ancora pochi hanno deciso di puntare su questo aspetto. Chi lo fa, ottiene risultati importanti: secondo una ricerca del Nielsen Norman Group, se si spende il 10% del budget per la ricerca sull’UX, si avrà un ritorno dell’investimento pari all’83% in più rispetto ai tassi di conversione standard.

 

Tra gli elementi di User Experience che possono impattare maggiormente sui risultati del tuo e-commerce vi sono:

  • caricamento troppo lento: Maile Ohye, senior product manager di Google, sostiene che la soglia massima di attesa per un e-commerce è di 2 secondi. Chi supera questo tempo, avrà un bounce rate dal 13 al 32%.

 

  • check-out non intuitivo: uno studio del Baymard Institute sostiene che solo 3 su 10 clienti potenziali completano un acquisto online. La sindrome da abbandono del carrello ha cause precise: il 35% degli utenti ritiene che la creazione di un account ostacoli il check-out; il 27% valuta troppo complessa la registrazione.

 

  • homepage poco memorabile: a un utente bastano 0,05 secondi per farsi un’idea sulla

    credibilità percepita e la qualità del tuo brand (fonte: Behaviour & Information Technology Journal).

  • non ci sono abbastanza modalità di consegna. Considera che in Italia ci sono 18 reti di Punti di Ritiro e spesso eCommerce e marketplace ne scelgono una soltanto per non gravare eccessivamente sui costi di integrazione, gestione e manutenzione. GEL Proximity è la startup nata dal Politecnico di Milano che aggrega tutte le 18 reti di punti di ritiro in Italia per darti il massimo vantaggio competitivo a uno sforzo estremamente minore. 
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3 aspetti di usabilità che non devi sottovalutare mai

Il tuo e-commerce e una buona User Experience hanno in comune uno scopo: garantire che il prodotto e l’esperienza portino il cliente a raggiungere un risultato desiderato. Iniziamo a prendere in esame alcuni aspetti da non trascurare mai.

 

Il primo è un comandamento: metti la funzionalità sopra ogni cosa. Il key-point del tuo e-commerce non è tanto come appare, ma come funziona. Rimuovi gli elementi superflui e concentrati sull’obiettivo stabilito: il tuo è il conversion rate, quello dell’utente è vivere la migliore esperienza possibile.

 

Secondo elemento: parti dalla value proposition per progettare l’esperienza. La value proposition è il punto d’incontro tra UX e marketing, utente e bisogni. Fornisce la ragione principale per affidarsi al tuo e-commerce e deve essere esaltata da un’interfaccia chiara e una call to action precisa.

 

Ultimo aspetto: pensa alla versione mobile del tuo e-commerce come un prodotto a sé. Molti e-commerce si limitano all’ottimizzazione responsive del sito sottovalutando che lo scenario, le intenzioni e le motivazioni di una navigazione mobile sono un mondo a sé stante.

 

Il crowdtesting migliora la User Experience del tuo e-commerce

Ogni e-commerce può implementare tutte le best practice di UX, ma non esiste strumento migliore per la tua User Experience del crowdtesting. Il crowdtesting ottimizza app e siti, e quindi il tuo e-commerce, avvalendosi di una community di tester profilati e certificati in tutto il mondo che rilevano malfunzionamenti o incongruenze di usabilità.

 

Il crowdtesting testa un progetto nel suo ambiente naturale e permette una User Experience il più vicina possibile alle condizioni reali di fruizione.

Succede così: innanzitutto si individuano le caratteristiche specifiche della tua buyer persona, un identikit a cui lavorano la squadra di marketing del tuo e-commerce e il Project Manager o il Quality Leader esperti in crowdtesting. Questi ultimi, poi, si occupano di selezionare all’interno della community proprio i tester che corrispondono a quella determinata profilazione.

In seguito, i tester selezionati navigano il tuo e-commerce: può essere dopo la release, prima del go-live o ancora in fase di prototipizzazione dell’e-commerce. Secondo Clare-Marie Karat, ex-ricercatrice IBM e tra le maggiori consulenti di UX, per ogni dollaro investito in ricerca sull’UX, se ne risparmiano 10 nella fase di sviluppo e 100 nel mantenimento post-release.

 

Se fino a ora non avevi considerato il ruolo centrale della User Experience nello sviluppo del e-commerce, ora è arrivato il momento di ripensarci e cambiare direzione affidandoti alla potenza di una community di utenti simili al tuo target.

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