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Test del software: orientarsi tra automatizzati, manuali e crowdtesting

È unanimemente riconosciuto che il test del software rappresenti una parte integrante dello sviluppo di un progetto di successo. Resta però aperto il dibattito fra i diversi tipi di test, in particolare fra test manuali, automatizzati e il crowdtesting.
Nei test manuali, uno specialista esegue i casi di test, senza ricorrere a tool o script, ma definendo gli scenari, identificando i casi limite, preparando i set di dati e attivando gli input o le azioni necessarie.
I test automatizzati ricorrono invece a script e tool per preparare i dati ed eseguire i passaggi necessari per verificare lo scenario, in modo automatico.
Il crowdtesting si basa su una community di tester qualificati, ingaggiati sulla base di specifiche competenze o del target del software da verificare e aventi quindi le caratteristiche necessarie per mettersi nei panni di un utilizzatore reale.

Ognuno di questi diversi tipi di test del software può presentare benefici e limiti che è necessario conoscere per trovare il test o la combinazione di test utile per ottenere i migliori risultati.

 

Test del software manuale: vantaggi e svantaggi

Con il test manuale lo specialista ha sotto controllo la situazione e può facilmente trovare visual bug o problemi in ambito User Experience (UX). Inoltre, non ricorrendo a tool, il test potrebbe risultare più economico (rispetto ai tipi di test di seguito illustrati), anche se alla fine il costo dipende dalle risorse umane effettivamente impiegate nell’attività.
D’altra parte, i test manuali sono spesso più lenti, soggetti a errori umani, poco adatti per alcune tipologie come ad esempio gli stress test, oltre a risultare di difficile impiego in casi complessi.

 

Test del software automatizzato: benefici e limitazioni

Il test automatizzato, generalmente implementato da un team di esperti, aumenta la produttività, grazie all’automatizzazione delle operazioni più ripetitive che vanno replicate durante le diverse fasi, e genera un feedback molto più rapido del test del software manuale. In più, il test automatizzato rende agevoli diversi tipi di test anche complessi e consente la verifica rapida di non regressione nel caso di introduzione di nuove funzionalità o modifiche.

In generale, contribuisce a migliorare la qualità del progetto e del prodotto finale, evitando gli errori a cui possono essere soggetti i test manuali, ma ha delle limitazioni. Ad esempio, il test automatizzato non è adatto per trovare i visual bug e altri aspetti legati alla UX, particolarmente critici per app e siti web.

 

Test del software con crowdtesting: i punti di forza

Queste ultime capacità sono invece fra i punti di forza del crowdtesting, che si basa sull’impiego di tester selezionati all’interno di una community profilata, che verificano in parallelo il funzionamento delle applicazioni in un ambiente reale, in logica end-to-end, per una molteplicità di dispositivi, ambienti, sistemi operativi.

Fra i principali vantaggi, va sicuramente segnalata la rapidità della risposta e i costi contenuti rispetto all’utilizzo di risorse dedicate o all’uso di strumenti automatici costosi.
Un altro importante beneficio che offre questa modalità di test del software, è l’approccio fresh eye, che consente di individuare bug che chi sviluppa o chi già conosce il software non riesce a trovare.

 

Perché integrare test del software automatizzati e crowdtesting

L’integrazione fra test del software automatizzati e il crowdtesting, che risultano fra loro complementari, fornisce una maggior completezza alle attività di controllo di qualità del prodotto, contribuendo a migliorare e accelerare il processo di sviluppo del software nel suo complesso.
Tuttavia, il mercato dell’offerta raramente offre o facilita questa possibilità. Le aziende che si occupano di test del software tendono infatti a specializzarsi in una o nell’altra tipologia.

Grazie alla stipulazione di partnership e alla presenza di esperti anche all’interno del team, AppQuality riesce a differenziarsi e offrire questo approccio integrato al test del software per assicurare la più alta qualità possibile. Un esempio è il Case Study di Mail Up, che tra i risultati ha portato a un +30% di tempo liberato al team di sviluppo e a una riduzione del 10% di issues reopened.

 

il metodo Crowdtesting